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IL PIANETA DEL LINGUAGGIO: COME CONOSCERLO ED UTILIZZARLO AL MEGLIO GRAZIE AI CONSIGLI DELLA LOGOPEDISTA DOTTORESSA MARIA GIOVANNA ROIO

In che cosa consiste la professione di logopedista?

Il logopedista è il professionista che si occupa della prevenzione, dell’individuazione e della riabilitazione delle difficoltà inerenti il linguaggio scritto ed orale in età pediatrica, adulta e geriatrica. In particolare l’intervento logopedico può essere necessario in vari campi: otorinolaringoiatrico (disturbi ed alterazioni della voce), ortodontico (errato posizionamento della lingua in deglutizione), neurologico (deficit linguistici acquisiti in seguito ad eventi traumatici) ed infine nel settore pediatrico vero e proprio (disturbi del linguaggio e dell’apprendimento scolastico).

Quali sono le difficoltà più diffuse per cui le viene richiesto aiuto?

Solitamente sono i disturbi del linguaggio nel bambino prescolare (3 – 5 anni) che allarmano di più genitori ed insegnanti: già in questa fascia d’età è opportuno intervenire per evitare possibili ripercussioni scolastiche… Ad esempio, difficoltà nel pronunciare correttamente alcuni suoni, nel rispettare la struttura sillabica delle parole e nel costruire frasi con più elementi possono portare, se non adeguatamente riabilitate, a difficoltà future nell’apprendimento della lettura e della scrittura.


Frequenti sono poi i casi di difetti di pronuncia associati ad una postura linguale scorretta: distorsioni dei suoni come R, S e Z spesso si accompagnano ad una posizione bassa della lingua all’interno della bocca, a respirazione orale (bambini che stanno sempre a bocca aperta) e ad abitudini viziate (uso prolungato di ciuccio e/o biberon, dito in bocca, mangiarsi le unghie, ecc.).

Cosa è necessario fare per sconfiggere queste difficoltà?

Prima di tutto conviene rivolgersi allo specialista per una valutazione oggettiva di determinate problematiche: in base ai risultati ottenuti nei test effettuati, sarà il logopedista ad individuare se vi è bisogno di un intervento logopedico di tipo indiretto (semplici ‘consigli’ da dare a casa con controlli distanziati nel tempo) o diretto (terapia logopedica vera e propria).


In quest’ultimo caso si procede con delle sedute logopediche settimanali per brevi periodi (2 – 3 mesi), a cui seguirà un controllo per verificare i progressi ottenuti. Generalmente le problematiche più diffuse (difetti di pronuncia, deglutizione atipica, balbuzie, disfonie) migliorano notevolmente nel corso di una decina di sedute, risolvendo in breve tempo problemi spesso vissuti negativamente dai soggetti che ne sono affetti.

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