Di cosa mi occupo

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Cosa fa la logopedista?

La figura del logopedista è impegnata nella prevenzione e nella rieducazione di tutto ciò che è relativo alla parola, alla voce, al linguaggio (sia parlato che scritto) e alla deglutizione in ogni fascia d'età.

Età evolutiva

Un bambino, pur dimostrandosi intelligente, può tardare ad apprendere correttamente il linguaggio rispetto ai suoi coetanei... magari parla poco oppure parla ma spesso commette degli errori oppure 's'inceppa' mentre lo fa. Chi lo ascolta può far fatica a comprenderlo e, successivamente, questo può portare il bambino ad isolarsi o a comportamenti aggressivi nei confronti dei coetanei e degli adulti con cui non riesce a comunicare. In più se queste difficoltà persistono oltre i 4-5 anni, il rischio è che si riflettano nell'apprendimento della lettura e della scrittura una volta giunto alla scuola elementare. E' questo il periodo giusto (i 4-5 anni) in cui intervenire... se il problema viene intercettato in tempo, non solo il trattamento riabilitativo sarà più veloce ed efficace, ma soprattutto eviterà il presentarsi di difficoltà successive.

Nello specifico, questi sono i problemi più frequenti nei bambini in età prescolare:

Età evolutiva

Età scolare

I problemi più comuni che si manifestano in età scolare solo:

Esistono anche altre problematiche nel bambino, dovute più ad alterazioni periferiche (naso, bocca, orecchio):

Età scolare

Età adulta e geriatrica

Non è mai troppo tardi per rivolgersi alla figura del logopedista! Alcune problematiche non risolte durante l'età evolutiva e adolescenziale possono sussistere anche in età adulta e possono essere causa di insicurezze ed emotività eccessiva:


In età avanzata è più probabile che si ricorra all'aiuto del logopedista per problematiche dovute ad eventi esterni (quali trauma cranico, interventi chirurgici...) oppure interni (come ictus, degenerazione corticale...):

  • disfonie organiche (ad es. paralisi di una corda vocale)

  • afasia (difficoltà nel linguaggio scritto e parlato)

  • disartria e aprassia verbale (difficoltà di articolazione)

  • disfagia (difficoltà nella deglutizione)

Età adulta e geriatrica
 

Se faccio una visita poi il trattamento logopedico è obbligatorio?

La risposta è no. Molte persone credono che, facendo una visita dal logopedista, andranno incontro ad un iter riabilitativo lunghissimo in termini di tempo e fatica.


Sbagliato. La prima visita serve per individuare se vi è effettivamente un problema e di quale entità. La valutazione logopedica avviene in un'unica seduta attraverso la somministrazione di test e prove standardizzate rapportate all'età e scolarità del soggetto. Alcune volte si tratta solo di fare della prevenzione, in tal caso la visita si risolve con alcuni consigli specifici (per superare le difficoltà riscontrate) ed un controllo successivo a distanza di tempo per monitorarne l'andamento. Niente di più.


Altre volte un vero problema c'è e si valuta insieme come affrontarlo. Io ascolto sempre chi ho di fronte: non siamo tutti uguali e non abbiamo tutti le stesse esigenze, per cui il progetto di terapia viene fatto insieme al paziente per il paziente. Una terapia personalizzata per ogni individuo che la richiede sia nei modi che nei tempi.

Insieme si decide se intervenire e quando intervenire, per quanto tempo. Generalmente si fa una proposta di un ciclo di terapia logopedica di 10 sedute (solitamente una volta alla settimana), alla fine delle quali si valuta se l'obiettivo è stato completamente o parzialmente raggiunto. In base a tali risultati si decide se continuare con dei controlli o altre sedute, se ritenuto necessario da entrambi. Molto spesso i problemi più frequenti (ad es. deglutizione atipica, dislalie, voce disfonica) si risolvono semplicemente con un solo ciclo di 10 sedute, quindi perché non tentare? Liberarsi di un problema in 2-3 mesi regala grandi soddisfazioni sia al paziente che al professionista.